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Il calcio perde uno dei più grandi pilastri della sua storia – Morto Diego Armando Maradona – Aveva 60 anni

(di Marino Flavio Lombardi) Oggi alle 16.00 ora italiana (12.00 ora locale), nella sua abitazione di Tigre, si è spento il calciatore Diego Armando Maradona, in seguito ad un arresto cardiaco. Maradona era stato ricoverato la sera del 30 ottobre scorso dopo aver accusato un malore durante la sua festa di compleanno; i primi di novembre aveva subito un intervento chirurgico alla testa in seguito ad un ematoma ed era tornato a casa qualche giorno fa dopo essere stato dimesso dalla clinica Olivos di Buenos Aires; era in convalescenza ma improvvisamente nella giornata di oggi il suo cuore ha smesso di battere. Non solo il mondo del calcio ma l’intero mondo sportivo perdono una delle personalità più eccentriche che siano mai esistite. Nato a Lanùs, nella provincia di Buenos Aires, il 30 ottobre del 1960, calciatore molto discusso su diversi fronti, privato, sportivo, morale e calcistico, resta un’icona raggiungibile da pochissimi; dotato di un’eccezionale abilità nel maneggiare il pallone in ogni circostanza, quasi senza guardarlo, ha fatto di questo la sua ragione di vita; ottimo centrocampista, dopo i primi esordi in piccole squadre argentine come il Boca Junior, e qualche stagione nel Barcellona, la sua carriera esplode proprio in Italia nel 1984, quando approda al Napoli, portando la squadra partenopea ai vertici delle classifiche e degli scudetti, con il suo mitico numero 10 impresso sulla maglia celeste; quasi nessuno resisteva ai suoi attacchi fulminei, nella stra maggioranza dei casi una palla da lui tirata finiva in porta facendo esultare generazioni di appassionati e non. Il Napoli, grazie alle sue doti innate, ottiene lo scudetto nelle stagioni 1986/87 e 1989/90; nel 1986 vince la coppa del mondo di calcio con l’Argentina, nei mondiali Italia 90 disputa la finale; con la sua nazionale ha partecipato a quattro mondiali, regalando una serie di goal spettacolari con espressioni del suo viso che mai potranno cancellarsi dalla mente. Maradona era un idolo non solo per i napoletani ma soprattutto per tutta quella gente povera dell’America Latina che in lui vedevano una ragione di riscatto per essere felici, i tanti bambini delle infinite favelas che imitavano il suo modo di palleggiare. Maradona sposa in Italia Claudia Villafane, dalla quale ha due figlie, Dialma e Giannina, mentre da un’altra donna, Cristiana Sinagra, ha Diego Armando Junior, che negherà per anni per poi riconoscerlo e intraprenderne un’ottimo rapporto padre-figlio; in seguito ha altre relazioni, con Veronica Ojeda, che gli da Diego Fernando, e Valeria Sabalain dalla quale nasce Diana. Negli anni 90 la sua celebrità comincia a decadere per una serie di problemi personali legati anche all’assunzione di stupefacenti, guida in stato di ebrezza o comportamenti poco raffinati ma nonostante questo la sua anima di sportivo resiste e non si spezza, diventerà infatti allenatore della nazionale Argentina nel 2010. Il comune di Napoli ha proposto l’iniziativa di dedicare a Diego Armando Maradona lo stadio San Paolo, l’idea è stata ovviamente accolta con moltissimo calore dai cittadini napoletani, che orgogliosissimi, da tempo speravano in questo evento, ovviamente considerando che il loro idolo fosse sempre in vita.

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