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Nuovo DPCM dal 4 maggio. Fase 2 ecco cosa cambia

(di Marino Flavio Lombardi) Ieri pomeriggio il Presidente del Consiglio Conte in accordo con il ministro della salute Speranza, il ministro degli Affari Regionali Boccia, regioni ed enti locali, hanno delineato, in base alle indicazioni della Task Force dirette da Vittorio Colao e dal Comitato Tecnico Scientifico, le nuove linea guida che saranno in vigore da lunedì prossimo 4 maggio. Già da oggi 27 aprile possono ripartire le imprese del settore manifatturiero, con attività che sia indirizzata in prevalenza all’esportazione; le aziende del settore costruzioni con eccezionale riferimento ad opere pubbliche che presentino serie condizioni di dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, residenziale pubblica e penitenziaria; ovviamente tutto ciò sarà permesso solo in condizioni che si rispettino i relativi protocolli di sicurezza stabiliti nel nuovo DPCM sui luoghi di lavoro e devono essere firmati dal Governo e dalle rispettive parti sociali su invio della comunicazione ai vari Prefetti. Dal 4 al 17 maggio saranno permessi gli spostamenti di persone per visita a parenti e congiunti; saranno consentite le attività sportive anche distanti dalla propria abitazione ma con la dovuta distanza di sicurezza di almeno due metri, con ripresa delle attività sportive riconosciute dalle varie federazioni nazionali; passeggiate con familiari, figli o persone non autosufficienti muniti possibilmente di dispositivi di protezione individuali e rispettando la distanza di un metro; apertura di parchi e giardini con l’obbligo dei DPI; ristoranti, bar e locali torneranno a funzionare solo per consegne a domicilio; tutte le persone, studenti, lavoratori etc, che sono state costrette a restare al di fuori delle proprie abitazioni a causa delle improvvise restrizioni potranno ritornare ai propri domicili senza nessun tipo di problema. Nella fase 2 l’uso delle mascherine non sarà obbligatorio tranne nei casi in cui non sarà possibile garantire la distanza minima di sicurezza, tipo sui mezzi pubblici, nei negozi, presso gli studi medici. Il governo ha garantito che i prezzi delle mascherine si aggireranno intorno ai 50 centesimi al pezzo con l’eliminazione dell’Iva. Per quanto riguarda le funzioni religiose di rito e di culto si potranno celebrare i funerali ma con un numero massimo di 15 persone con l’uso obbligatorio della mascherina; purtroppo le messe non potranno ancora essere celebrate. Dal 18 maggio riapriranno i negozi di commercio al dettaglio e gli uffici pubblici, rispettando ovviamente i criteri di sicurezza, musei e biblioteche, si potrà cominciare a praticare sport collettivi. Purtroppo i settori più penalizzati sono quelli  alimentare e fotografico, che riapriranno il 1 giugno, insieme a centri estetici e parrucchieri, solo previo appuntamento. Per quanto riguarda il foglio di autocertificazione non ci sono stati particolari cambiamenti da parte del governo, ciò significa che i cittadini italiani dovranno purtroppo continuare a portare con sé il tanto odiato foglio almeno fino al 17 maggio, salvo variazioni in corso, data oltre la quale ci auguriamo dovrebbe scomparire per sempre dalle nostre memorie. Le istituzioni hanno ritenuto idoneo continuare sula linea della prudenza massima almeno per queste altre tre settimane; era troppo pericoloso allentare la presa proprio adesso a detta degli esperti in materia.

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