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Castellaneta: all’ospedale San Pio medico positivo al Covid-19 infetta 7 colleghi perchè non ha rispettato i prototocolli governativi di sicurezza

(di Marino Flavio Lombardi) Castellaneta. Un medico dell’ospedale san Pio, forse di ritorno da un viaggio a Milano qualche settimana fa, ha continuato a lavorare in tutta tranquillità passando in vari reparti, dal pronto soccorso alla pneumologia, sottovalutando innanzitutto i suoi sintomi e non preoccupandosi minimamente di rispettare le procedure cautelative imposte, che consistono nel sottoporsi al pre-triage e non di recarsi direttamente al pronto soccorso, contagiando colleghi e collaboratori della struttura sanitaria. Un avvenimento nefasto e drammatico per la Puglia, che da settimane sta combattendo con ogni mezzo la diffusione del virus, e dal quale forse l’intero ospedale rischia di non riprendersi andando incontro a chiusura. I contagiati sarebbero 3 primari e 4 infermieri; al momento ci sarebbero altri 3 casi sospetti in attesa e 54 tamponi in esecuzione. A diffondere l’allarme lo stesso sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti, il quale ha affermato con amarezza risentita “Quello che è accaduto è gravissimo, inaudito, inconcepibile…si è permesso il lusso di girare vari reparti e ora abbiamo medici, caposala e impiegati della direzione sanitaria positivi”. Castellaneta fino a tre giorni fa non contava nemmeno un contagiato, questo dovrebbe far riflettere sulla gravità e il non rispetto delle misure di prevenzione del decreto governativo in materia di contenimento. Domani 21 marzo dovrebbero arrivare i risultati dei 54 tamponi già eseguiti. Il governatore della Puglia Michele Emiliano ha chiesto immediatamente l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti del medico, che avrebbe violato i protocolli preventivi di sicurezza, mettendo a repentaglio non solo la vita del personale sanitario ma l’operatività dello stesso ospedale, contattando il procuratore della repubblica di Taranto Carlo Maria Capristo, che al più presto avvierà le indagini per pervenire alle responsabilità civili e penali del caso; Emiliano ha inoltre chiesto al direttore generale della Asl di Taranto Rossi l’immediata sospensione e successivo licenziamento del medico responsabile inquisito. Intanto sono numerosi i medici che in queste ore stanno denunciando i casi positivi dei genitori dei viaggiatori giunti dal nord Italia le scorse settimane, molti con sintomi di febbre; come ha già sottolineato il prof. Gioacchino Anagrano, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico di Bari, tutto questo potrebbe provocare piccoli o grandi focolai, per il momento non lo sappiamo. Resta comunque inammissibile che ancora in questi giorni stiano giungendo treni dal nord Italia con qualche migliaio di viaggiatori potenziali portatori sani della malattia, nonostante gli appelli del Presidente Emiliano di restare a casa e non mettersi in viaggio verso il sud, quando il picco deve ancora giungere da noi.

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